Anche l’operaio vuole il figlio dottore.
Siamo il Paese della zona Ue che presta servizi di diritto
allo studio al 7% degli iscritti alle università,contro il 18% della Spagna,il
25% della Francia ed il 30% della Germania e abbiamo i costi universitari tra i
più alti in Europa.
Una quota di diplomati che si iscrive all’università
inferiore a quella degli altri Paesi europei e ciò riguarda soprattutto i figli
di quel famoso ceto medio stremato dalla crisi, che non riesce a sopportare i
costi dell’istruzione,sempre in aumento.
Ed il governo Monti cosa fa, nel decreto della spending
review,una manovra camuffata da un nome che vuol dire tutt’altro, modifica
profondamente la norma che finora aveva regolato i limiti della contribuzione
studentesca fissato ad oggi al 20% del fondo per le Università, facendo il
calcolo non più sull’intera platea degli studenti ma solo su quelli in corso.
Ciò potrebbe far lievitare la contribuzione media da 1200 euro a 2400.
A ciò si aggiungono i 10 milioni stanziati alle Università non
statali(Bocconi,Cattolica,Luiss,Jean Monnet di Bari,l’E-Campus della Polidori),
che vanno ad accrescere quei 67 milioni stanziati da Profumo con la legge di
stabilità del 2012.
I Gd in vista dell’assemblea nazionale Pd di domani, hanno
presentato un’Odg dove chiedono esplicitamente ai gruppi parlamentari Pd di
ritirare il testo.
Ci risiamo, dopo i tagli lacrimi e sangue dell’era Tremonti –
Gelmini, ora il Governo dei tecnici o professori che dir si voglia, impoverisce
sempre di più la scuola pubblica ingrossando le file delle scuole non statali.
Invece di investire in ricerca,innovazione e formazione per
proiettare l’Europa verso la costruzione della società della conoscenza e delle
relative competenze, Monti,Profumo & co. attraverso le loro “manovre” fanno
riemergere quella lotta di classe tra i figli di papà e i figli di nessuno.
Monti,il classico Robin Hood al contrario, toglie ai poveri
per dare ai ricchi e si dimostra sempre più forte con i deboli e più debole con
i forti.
Oreste Sabatino Vicesgretario Gd Crotone
bravo Oreste, sembrano cose scontate quelle che affermi e sottoscrivi, ma nel nostro partito Crotonese nessuno ne parla nelle sedi opportune, continua a dire quello che pensi senza farti imbrigliare come spesso abbiamo fatto noi
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