A Grillo Parma,il resto al Pd.
Ad alcuni giornalisti,commentatori,editorialisti per l’ennesima
volta ha dato fastidio la vittoria del Pd alle amministrative.
Ma la matematica
non è un’opinione, il Pd e il centrosinistra ribaltano il 18 a 8 di cinque anni
fa nei comuni capoluogo e conquistano 92 comuni su 177 (principali comuni
superiore a 15 mila abitanti), ma già dai primi dati l’attenzione si concentra
solo su Parma,Palermo e Genova.
Certo le sconfitte a Parma e Palermo sono chiare e
nette,nella prima città dopo un malgoverno del centrodestra fatto di
tangenti,debiti e corruzione trionfa il grillino Pizzarotti col 61 %, trionfa
grazie al centrodestra che al secondo turno ha votato “in massa” il candidato
grillino,vince insomma con i voti di chi la città l’ha rovinata,altro che
Stalingrado.
Palermo altra città mal governata da oltre 10 anni da un centrodestra
clientelare e mafioso rielegge per la quarta volta Leoluca Orlando, che aveva
appoggiato Rita Borsellino alle primarie,ma dopo l’inaspettata vittoria dell’outsider
Ferrandelli si sgancia dal patto delle primarie e si candida con l’Idv,sinistra
ed ecologisti. La vittoria è schiacciante oltre il 70% dei consensi,aspettiamo
ora il cambiamento tanto invocato da Orlando che i palermitani aspettano da tre
legislature,in definitiva passare dalle parole ai fatti.
Qui le colpe in parte sono anche del Pd siciliano lacerato e
diviso come il Pd calabrese che porta avanti una politica confusionaria che
disorienta(e non orienta) i cittadini e tutto il centrosinistra.
A Genova invece il Pd vince con Doria , vincitore delle
primarie come candidato indipendente appoggiato da Sel e dal prete di strada
Don Gallo. Qui come a Milano l’anno scorso,il Pd è il primo partito in città
conquistando 12 seggi di maggioranza su 24.
In fin dei conti,vince il Pd che grazie alla sua
responsabilità e lealtà sta sostenendo Monti pur rimanendo sulle sue posizioni,vince
l’unico partito nazionale e popolare che sfonda in tutto il Paese e che giorno dopo giorno diventa centro di aggregazione
di forze moderate e di sinistra,vince la
linea intransigente di Bersani che mira a costruire un grande partito
progressista e riformista di stampo europeo che in poco tempo è diventato la
principale forza del Paese.
Vince anche l’astensionismo che tocca cifre record,1
italiano su 2 è rimasto a casa. Ora servono delle risposte che gli italiani
aspettano da troppo tempo,è compito del Pd dare risposte a chi a votare non c’è
andato proprio.
OresteSabatino Vicesegretario
Gd Crotone
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