“Giovani democratici,vecchie abitudini”.Rispondiamo al Fatto quotidiano.
Mi è stato inviato un articolo del Fatto Quotidiano dal
titolo: “Giovani democratici,vecchie abitudini”,ho subito aperto il link e
letto l’articolo ed invito voi tutti a fare altrettanto(http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/11/giovani-democratici-vecchie-abitudini/164035/index.html)
Ci risiamo dopo aver criticato mesi fa il segretario
nazionale dei Giovani democratici Raciti in quanto usa un linguaggio da
dirigenti del Pci anni ‘70,in mancanza di notizie e di scandali di Lavitola e
co. cosa fa il Fatto? critica i Giovani democratici in merito alla questione
generazionale dicendo che fin ora(i rottama tori) hanno rottamato solo se
stessi.
Certo il problema
generazionale va affrontato nel Pd come
in tutto il Paese del resto.
Non dimentichiamoci
che in Italia solo il 2,5% della classe dirigente ha meno di 35 anni e si tratta
per lo più di campioni sportivi e di star dello spettacolo. Pochi giovani
riescono ad affermarsi in politica,nel mondo economico o nelle professioni .La
percentuale di under 35 in queste élite è irrisoria,meno dell’1%. Per esseri
più precisi,solo lo 0,9% dei
politici,contro lo 0,4% dei rappresentanti del mondo economico e lo 0,6% dei
professionisti. La politica certamente deve esser la prima a dare una scossa e
puntare sui giovani garantendo merito e trasparenza e attuando politiche in
favore dei giovani tutt’ora inesistenti sebbene esiste e persiste nonostante l’alta
disoccupazione giovanile oltre il 29% un ministro con un ministero per le
politiche giovanili;fossi al posto della Meloni mi sarei dimesso dalla vergogna
e dall’inefficienza prodotta e per i costi del ministero.
Come diceva Palmiro Togliatti “serve rinnovamento nella
continuità”,quello che il Pd ha fatto e sta facendo in tutto il territorio
nazionale. Il Fatto dimentica che la segreteria nominata da Bersani 2 anni fa è
formata da 30 e 40 enni,lo stesso vale per le segreterie di tutti i livelli
territoriali,voi che criticate tanto i calati dall’alto non avete ancora capito
che il rinnovamento parte dal basso e non deve essere solo anagrafico.
Ricordiamoci che rottamare vuol dire quando una cosa entra
in disuso, e diventa inutile, si può "buttare via", sostituendola con
una nuova e utile. Non credo l’esperienza e la maturità politica di una
persona si possa buttare via così dall’oggi al domani,magari sostituendola con
un giovane privo,di idee,contenuti e proposte,si può essere vecchi ed avere
idee nuove.
Oreste Sabatino
Coordinatore Gd di San Nicola dell'Alto
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