La rivoluzione francese compie 222 anni.

“I grandi ci sembrano tali perché siamo in ginocchio. Alziamoci!”

Con questo motto il 14 luglio 1789 il popolo parigino rappresentato in maggior numero dal Terzo Stato,spinto dalla fame e dalla miseria delle campagne e guidato dalla borghesia illuminata prese la Bastiglia(prigione - fortezza)simbolo dell’Assolutismo Francese.
Il motivo che portò il popolo in piazza fu la grave crisi economica che dal ‘700 incombeva sulla Francia facendo così scoppiare un malcontento generale tra il Terzo Stato che scese in piazza e diede inizio alla più grande rivoluzione della storia,che determinò all’interno della società francese un cambiamento radicale, sconvolgendo e riformando il piano politico,sociale ed economico.
Furono aboliti la monarchia,le basi economiche e i vitalizi del Re e del clero.
Con la rivoluzione americana,che fu meno cruenta di quest’ultima, si ha l’inizio delle rivoluzioni liberali che scoppiarono nei secoli successivi nel resto d’Europa.
La rivoluzione o meglio il periodo rivoluzionario si concluderà con la decapitazione del Re e con un bagno di sangue. Nascerà un nuovo stato,lo stato moderno,la Repubblica, ma soprattutto prenderà l'avvio un processo di cambiamento politico, ispirato alla dichiarazione dei diritti universali dell'Uomo.

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