Il fannullone Brunetta.

Renato Brunetta con le sue dichiarazioni solleva un mucchio di polemiche.

Dopo aver definito i dipendenti della P. A. “fannulloni”,gli over 30 che stanno ancora a casa dei genitori “bamboccioni” ,nella giornata di ieri a Roma durante un convegno sulla “Giornata dell’innovazione” , in video il ministro definisce i precari:”l’Italia peggiore”. Vizio di famiglia! Infatti mesi fa il suo amato Presidente Berlusconi definì i magistrati “un cancro da estirpare”. Le dichiarazione fanno emergere ancor di più l’arroganza e il nervosismo della destra italiana che scarica le proprie frustrazione sui lavoratori, cosa alquanto ignobile.

Ma vediamo chi è il fannullone di turno.

Nel 1999 entra nel Parlamento europeo dove si è distinto per la scarsa partecipazione in aula, con una frequenza del 57,7% , nulla a che vedere con il leghista Borghezio che supera l’ 80% o Giacomo Santini (Fi) con il 98%.
Ma la produttività degli europarlamentari si misura dalle attività in aula e in commissione. Anche in questo caso Brunetta non sembra primeggiare: in dieci anni ha compilato solo due relazioni!
Su 530 sedute totali, Brunetta ha illustrato interrogazioni orali solo 12 volte, con pochissimi interventi in plenaria.
78 interrogazioni scritte, contro le 126 del collega democratico Gianni Pittella.
Critica i comunisti perché “non hanno mai lavorato in vita loro” , quandoa Bruxelles il comunista Francesco Musacchio ha una percentuale di presenza che sfiora il 100%.
Pari impegno in Italia. A Ca' Loredan, nel municipio dove è stato consigliere comunale e capogruppo dell'opposizione dal 2000 al 2005, il ministro nemico dei fannulloni detiene il record. Su 208 sedute ha partecipato solo in 87 occasioni: quattro presenze su dieci, il peggiore fra tutti i 47 consiglieri veneziani.

Da questi dati,frutto di un’inchiesta dell’Espresso, emerge chiaramente che il vero fannullone è lei, mio caro ministro. 

A lavoro!


Oreste Sabatino
Coordinatore Gd di San Nicola dell'Alto

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