Domani...

Il 6 aprile del 2009, esattamente due anni fa, alla città dell'Aquila intorno alle 3,32 venne registrata una scossa che raggiunse i 5,59 della scala Richter che provocò 308 morti e 1600 feriti.La città completamente a pezzi con palazzi e abitazioni distrutte fu centro di campagna elettorale e mediatica per il nostro Presidente,il quale promise l'impossibile  per ricostruire l'Aquila e dintorni. Ma l'Aquila di oggi è quella di due anni fa,una città distrutta e disabitata dove regnano le macerie e i puntellamenti.Secondo i dati che fornisce il commissario per la ricostruzione, nonché Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi,le persone che alloggiano a carico dello Stato sono 22.947,quelle che hanno usufruito di una sistemazione sono 13.561,quelle assistite in strutture ricettive e di permanenza temporanea sono 1.295. In totale sono ben 37.803,un 'intera popolazione che chiede solo un ritorno alla normalità.
 Il Partito Democratico si è impegnato in parlamento e fuori con proposte di legge per la ricostruzione e il rilancio della città,ma l'Aquila è stata solo usata dal governo e della maggioranza come passerella elettorale e una volta raggiunto l'obiettivo, la risposta è stata:arrivederci e grazie!
Del resto il loro impegno in parlamento è solo per difendere il Presidente dai giudici e accontentare la Lega e intanto i cittadini aquilani dopo ben due anni ricantano la canzone Domani,sperando che il futuro sia migliore di questo pessimo presente!


Oreste Sabatino
Coordinatore Gd di San Nicola dell'Alto

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