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Didattica a distanza, garantire a tutti l’accesso all’istruzione

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Da circa un mese milioni di studenti e migliaia di insegnanti sono alle prese con la didattica a distanza. Si tratta di un metodo e di un modo di insegnamento e apprendimento poco usato e conosciuto fino a poche settimane fa. Ma da quando il Governo, ha chiuso le scuole e le università  a causa  dell’ emergenza coronavirus, la didattica a distanza è entrata nelle case di milioni di italiani ed è diventata la quotidianità per docenti e studenti. Al netto di quelle che saranno le prossime decisioni sulla riapertura di scuole e università è ormai chiaro che anche nel prossimo futuro studenti e docenti dovranno relazionarsi con questa nuova modalità di insegnamento e apprendimento. Sicuramente le centinaia di piattaforme e applicazioni presenti in rete hanno in parte agevolato il lavoro di queste settimane, ma la nostra scuola (le università erano più attrezzate) si è trovata un po’ impreparata  nell'affrontare l’emergenza. A questo bisogna poi aggiungere che, non...

Emergenza Coronavirus,il Governo non dimentichi le Startup

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Come è noto a tutti, l’emergenza coronavirus e le relative misure restrittive introdotte dal Governo italiano per gestire e frenare la pandemia hanno portato ad un blocco di tutte le attività produttive (non essenziali) del nostro Paese. Il Governo è corso sin da subito ai ripari cercando di mettere in campo le prime risorse e i primi strumenti per sostenere l’economia e le imprese italiane. Nel D.L “Cura Italia” però non ci sono misure a sostegno del mondo delle startup. Si tratta, di un mondo molto variegato, che conta circa 11 mila unità iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese le quali a loro volta garantiscono un’occupazione a più di 56 mila persone. Ad oggi, l’unica misura presente nel D.L “Cura Italia” riguarda l’acquisto semplificato di beni ed i servizi digitali da parte della Pubblica Amministrazione (art.72). A questa misura, bisogna poi aggiungere la call lanciata dai tre ministeri: MISE, MIUR e MID i quali insieme ad Invitalia hanno chiamato a ra...

La Toscana ha una nuova legge sulle Startup

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Il consiglio regionale nella seduta odierna ha approvato la nuova legge regionale sulle startup e sulle pmi innovative. Una legge che porta la firma dei Giovani Democratici della Federazione di Pisa. Con questa legge la Regione Toscana mette al centro i giovani e chi decide di investire e fare impresa nella nostra regione. Questa legge è l'immagine più bella dei Giovani Democratici e della politica. Grazie a Michele Ceraolo e Antonio Rizzello per la loro collaborazione, per lo studio e gli approfondimenti e al consigliere Antonio Mazzeo per il suo impegno e la sua attività. La legge per noi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. L'obiettivo è far diventare la Toscana una regione leader in Italia e in Europa nelle tematiche legate all'innovazione e alla new economy. Qui le novità introdotte con la legge: - Contributi a fondo perduto fino a 50mila euro - Sconti fiscali Irap pari al 0,92% - Maggiori garanzie regionali per l'accesso al credito - Semplificazion...

IV° congresso provinciale GD Pisa. Un breve bilancio.

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Ieri si è conclusa la mia esperienza da segretario provinciale dei Giovani Democratici di Pisa. Sono stati anni difficili, nel corso di questi anni è successo di tutto. Grandi cambiamenti e avvenimenti hanno investito la nostra vita politica, così come la nostra società. Noi però non ci siamo fermati, abbiamo continuato, nonostante tutto, a lavorare nel territorio e per il territorio. Durante il mio mandato da segretario provinciale ho cercato di spostare l’attenzione sui temi che riguardavano la nostra generazione e il territorio pisano. Perché i Giovani Democratici hanno un senso se parlano di cose concrete e non se giocano a fare i piccoli dirigenti del PD o se portano avanti soltanto battaglie valoriali e di rappresentanza. Per noi fare i GD vuol dire provare a rappresentare i bisogni, i desideri, le ansie e le paure di una generazione, che poi è la nostra generazione. Tante le battaglie portate avanti, diversi i risultati portati a casa. In questi 4 anni di segreteria ci...

Il taglio dei parlamentari. Gli errori e la subalternità del PD.

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Il taglio dei parlamentari è stato al centro della discussione di questa crisi di governo. E’ stata la prima condizione che il M5S ha posto al PD per formare insieme il nuovo governo. Il PD ha detto di sì, ponendo come condizioni la revisione della legge elettorale e del sistema delle garanzie costituzionali (rivedere i quorum per le elezioni dei vari organi di garanzia).  Si tratta di condizioni minimali oltre che necessarie. Il disegno di legge costituzionale (n. 214-515-805-B) prevede una riduzione dei parlamentari in entrambe le Camere. A Palazzo Madama ci saranno 115 senatori in meno (da 315 a 200), mentre alla Camera si passerà dagli attuali 630 a 400 deputati. Ci sarà anche un taglio dei senatori eletti nella Circoscrizione estero: non saranno più 6, ma 4.  Vengono ridotti anche i senatori a vita, che saranno sempre nominati dal Capo dello Stato, ma non potranno essere più di 5. Inoltre, nessuna Regione o Provincia autonoma potrà avere meno di tre senatori (ec...

Cambiare lo Statuto per rafforzare il PD

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Il 3 marzo, un anno dopo la sconfitta elettorale del 2018, il PD ha convocato le primarie per eleggere il nuovo segretario e l’assemblea nazionale. I candidati in campo sono 6 : Boccia, Corallo, Giachetti, Martina, Saladino, Zingaretti. Tre candidati avevano annunciato la loro candidatura (Richetti, Minniti e Damiano), ma tutti e tre si sono ritirati. Ad ora ci sono molte interviste e dichiarazioni dei candidati alla segreteria ma dei programmi ancora non c’è traccia. Spero che al centro dei programmi oltre al progetto e alle idee per il Paese ci sia anche un progetto di riforma del partito. Purtroppo si parla sempre di tutto ma non si parla mai del partito. Certo, si tratta di un argomento che interessa a pochi e soprattutto non interessa ai cittadini, ma servono delle idee e un programma anche su questo tema che certamente non può essere considerato un tema secondario in un congresso di partito.   La crisi dei partiti socialdemocratici ha coinvolto anche il PD in Italia, ma...

10 anni di Giovani Democratici.

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Il 21 novembre di 10 anni fa nascevano i Giovani Democratici. Ricordo ancora quella domenica, in 5 partimmo con una Panda 750 per raggiungere Pallagorio, il seggio più vicino per votare alle primarie dei GD si trovava lì. Erano gli anni del IV° Governo Berlusconi e dell'inizio della crisi economica. In questi 10 anni tante cose sono successe e cambiate.  Ma, oggi più di ieri serve,anche alla luce  dei risultati e della situazione in cui versa il Paese, il nostro impegno e la nostra passione. Quella stessa passione che ha spinto migliaia di ragazzi in questi anni a partecipare e render viva la politica e la nostra organizzazione in ogni angolo del Paese. Serve ritornare ad animare il dibattito con le nostre idee e la nostra presenza anche nei luoghi più lontani e difficili. Serve spiegare a tutti e non solo ai nostri coetani che fare politica é una cosa bella perché vuol dire impegnarsi e prendersi cura della cosa pubblica. Non sarà facile ma sono sicuro che ce la faremo perché...